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Infermieristica Neonato

Ti hanno detto che
l'allattamento è doloroso?
Non ci credere!

Forse hai visto amiche soffrire mentre allattavano

e ti sei chiesta, spaventata e preoccupata,
se fosse davvero necessario sentire tutto quel dolore per nutrire il proprio bambino

Forse ti sei anche detta che
per tuo figlio sei disposta a qualunque sacrificio

...tanto, dopo il parto, cosa sarà mai...

Ma ora che stai allattando non ne sei più così sicura

tremi al pensiero della poppata che si avvicina e pensi che non ne valga la pena!
Ti senti in colpa per non essere felice di questo allattamento e "debole" se pensi di smettere,
ma provi a consolarti dicendoti che tuo figlio crescerà bene lo stesso

In fondo le hai già provate tutte

Sei stata mille mila volte al consultorio, è venuta un'ostetrica a casa, hai messo i paracapezzoli, la cremina che ti ha dato la pediatra, il rimedio della nonna e le coppette d'argento, hai stretto i denti, hai pianto, hai provato col tiralatte... e non è cambiato nulla! Basta, così non può continuare!
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So come ti senti

perché ho visto decine di mamme nella tua stessa situazione, a un passo dal mollare, che mi hanno chiamato come ultima risorsa, spesso senza davvero credere che qualcosa potesse cambiare, senza osare sperarlo, mamme che mi hanno detto in lacrime: "Basta, questo è l'ultimo tentativo, se non riusciamo, passo al biberon: mi dispiace perché ci tenevo tantissimo ad allattare, ma non immaginavo che fosse così...!"

E poi sono mamma anch'io e a volte ho dovuto abbandonare percorsi di crescita in cui credevo ma che erano diventati davvero troppo stressanti: non c'è niente di male, bisogna trovare la strada per stare bene col proprio bambino, ma cosa avrei dato per avere l'aiuto che mi serviva in quel momento e poter continuare sulla strada che avevo scelto!

Il dolore in allattamento è "comune" (purtroppo!) ma non è "normale"!

So che hai già ricevuto decine di informazioni, spesso anche contrastanti tra loro, e nessuna di queste ti ha svoltato l'allattamento.

So che qualcuno ti ha detto che a un certo punto i tuoi capezzoli guariranno e tu potrai allattare quanto vorrai, che devi solo "stringere i denti".

So che sei sfiduciata e stanca, ma so anche che le informazioni che comunemente circolano sulle ragadi al seno sono spesso imprecise, quando non completamente inappropriate. E so che queste informazioni spesso provengono anche da operatori sanitari non sufficientemente formati sull'allattamento. Lo so, e giuro che mi pesa tantissimo ammetterlo, perché anch'io ero tra loro :-(

La formazione base delle ostetriche sull'allattamento (e potrei dire lo stesso per i pediatri) è purtroppo largamente insufficiente per fornire un'adeguata assistenza. E lo dico da ostetrica, resa consapevole di questa carenza grazie alla formazione  e certificazione IBCLC

Cos'è l'IBCLC? Te lo racconto qui... 

Ed ecco quindi l'aiuto che voglio dare a te, che stai vivendo un'esperienza potenzialmente positiva e appagante in modo così doloroso e difficile!
alattamento sereno

Immagina di poter allattare il tuo bambino senza sentire dolore, garantirgli l'alimentazione più salutare e intanto goderti anche quel momento di meravigliosa vicinanza e relazione!

Sì, esatto, come l'hai sempre sognato quando eri incinta!

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Allattare senza dolore, non solo è possibile,
ma è anche quello che dovrebbe succedere!

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Avere un neonato è un'esperienza sconvolgente, nella maggior parte dei casi, almeno per le prime settimane: ci sono equilibri da trovare, sonno da recuperare, skills da acquisire e la maggior parte del tempo non capirai nulla di quello che vuole dirti quando piange... Questo è normale!

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Ma quel momento, quello della poppata, può essere il vostro momento,
un momento di piacere e rilassamento, un momento di sintonia profonda e amore,
di soddisfazione, quiete, riposo.

Ragadi? No, grazie!

E' da tutta questa esperienza e tutta questa formazione, unite al desiderio di non vedere mai più mamme che piangono mentre allattano, che è nata la masterclass Ragadi? No,grazie!

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Voglio darti tutti gli strumenti per affrontare con serenità il tuo allattamento, conoscere tutte le cause che possono scatenare ragadi per poterle prevenire, tutti i metodi di cura per poterle ridurre al minimo, tutte le strategie per portare avanti il tuo allattamento anche quando inizia in salita.

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Ecco quindi cosa troverai nella masterclass Ragadi? No, grazie!

Le cause

Perché possono formarsi delle ragadi al seno? Ci sono diversi motivi, alcuni riguardano la madre, altri il bambino, altri ancora proprio l'allattamento. A volte le ragadi interessano i primi giorni (e sono le più faticosa da affrontare), altre volte insorgono dopo settimane o mesi di allattamento.

Di sicuro, non sono il destino ineluttabile di chi allatta! Sapere perché si formano (idealmente già in gravidanza!) ti può aiutare a prevenire la loro fastidiosa comparsa.

Le strategie

Una volta che conosci le cause, rimuoverle sarà il primo passo verso la guarigione. E' molto difficile smettere di sentire dolore se ciò che determina la formazione delle ragadi sul capezzolo è ancora lì a nuocerti. Cosa fare? Anche in questo caso, dipende dalla situazione: ogni causa ha il suo approccio strategico. A volte basterà davvero pochissimo, un piccolo intervento mirato, altre occorrerà lavorarci un po' di più o sospendere temporaneamente l'allattamento. In ogni caso, ti sentirai sulla strada verso la risoluzione e l'apprezzamento del tuo allattamento!

Le cure

Le ragadi al capezzolo altro non sono che lesioni, ferite, e come tali vanno curate perché abbiano la più rapida cicatrizzazione e un basso rischio di infettarsi. Lo facciamo in modo scontato, automatico, con tutte le ferite fisiche, grandi o piccole, che ci capitano nella vita, ma a volte sembra che le ragadi al seno facciano eccezione, che debbano essere sopportate, che debbano guarire da sole. No! Si possono e si devono curare: abbiamo semplici azioni, rimedi e anche farmaci a disposizione!

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